Elettrotreno bianco e azzurro della SSIF in arrivo sui binari a scartamento metrico, con montagne innevate sullo sfondo
Elettrotreno bianco e azzurro della SSIF in arrivo sui binari a scartamento metrico, con montagne innevate sullo sfondo. Foto: Markus Giger · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Tra le esperienze che la Valle Vigezzo offre, il viaggio in treno è forse la più semplice e la più rappresentativa. La Ferrovia Vigezzina-Centovalli collega Domodossola, in Piemonte, a Locarno, sulle rive svizzere del Lago Maggiore, attraversando l'intera valle e poi le Centovalli ticinesi. Santa Maria Maggiore ha la sua stazione lungo la linea, e questo rende il treno un mezzo comodo sia per spostarsi sia, semplicemente, per guardare il paesaggio.

Una linea di montagna fra due Paesi

La ferrovia è lunga 52 chilometri, di cui 32 in territorio italiano e 20 in Svizzera. È una linea a scartamento metrico, elettrificata, costruita per affrontare un territorio difficile: lungo il percorso si contano 83 ponti e viadotti e oltre trenta gallerie, con pendenze che in alcuni tratti arrivano al 60 per mille. Il nome cambia a seconda del versante: in Italia è per tutti la Vigezzina, in Svizzera la Centovallina, o ferrovia delle Centovalli.

Un dettaglio che riguarda da vicino chi soggiorna in paese: la stazione di Santa Maria Maggiore, a 831 metri di quota, è il punto più alto dell'intera linea. Da qui il treno scende sia verso la valle del Toce, in direzione di Domodossola, sia verso est, verso il confine e il Ticino.

Un secolo di storia

L'idea di unire Domodossola e Locarno risale alla fine dell'Ottocento. I lavori cominciarono nel 1913 e presero slancio con la convenzione firmata a Roma tra Italia e Svizzera il 12 novembre 1918. Il servizio fu inaugurato il 25 novembre 1923, e nel 2023 la linea ha celebrato i suoi cento anni.

Non sono mancati i momenti difficili. Nel 1978 una disastrosa alluvione devastò l'infrastruttura, soprattutto sul versante italiano; la linea venne ricostruita adottando criteri di sicurezza più moderni. Ancora oggi la gestione è condivisa da due società: sul tratto italiano la SSIF, Società Subalpina di Imprese Ferroviarie, e su quello svizzero la FART, Ferrovie Autolinee Regionali Ticinesi.

Il percorso, stazione dopo stazione

Partendo da Santa Maria Maggiore verso est, il treno tocca Malesco e poi Re, dove si scende per il Santuario della Madonna del Sangue. Da questa parte della valle scorre il Melezzo orientale, il torrente che attraversa le Centovalli svizzere e confluisce nella Maggia prima di raggiungere il Lago Maggiore: il treno, in pratica, ne accompagna il cammino. Superato il confine a Camedo, la linea entra nelle Centovalli: è il tratto più spettacolare, fra boschi fitti, gole profonde e piccoli nuclei in pietra aggrappati ai versanti. Tra le opere più note ci sono il viadotto dei Ruinacci, vicino a Camedo, e il ponte sull'Isorno nei pressi di Intragna. Poi la valle si apre e il treno scende fino a Locarno.

Nella direzione opposta, verso ovest, la linea attraversa Druogno e scende verso la valle del Toce fino a Domodossola. Da Santa Maria Maggiore il viaggio richiede circa 40 minuti: un'alternativa all'auto comoda, per esempio, per visitare il centro storico di Domodossola senza pensieri di parcheggio.

Consigli pratici per il viaggio

  • Tempi: l'intero percorso da Domodossola a Locarno richiede poco meno di due ore. Conviene verificare in anticipo gli orari aggiornati sul sito ufficiale della ferrovia.
  • Documenti: si attraversa il confine con la Svizzera, quindi portate con voi un documento d'identità valido.
  • Posto a sedere: per godervi le Centovalli, scegliete un posto vicino al finestrino; la vista cambia di continuo da un lato all'altro.
  • Stato della linea: in caso di lavori o eventi meteo, alcuni tratti possono essere sostituiti da servizi alternativi. Le comunicazioni aggiornate sono pubblicate sui canali ufficiali della Vigezzina-Centovalli.

In treno partendo dal paese

Una giornata tipo potrebbe essere questa: una mattinata senza fretta, la stazione raggiunta a piedi dal centro, il treno del mattino verso Locarno, il pomeriggio sul lungolago e il rientro in serata in valle. Oppure un percorso più breve, fino a Re o a Domodossola. In tutti i casi, il treno vi permette di lasciare l'auto ferma ai parcheggi pubblici gratuiti del paese e di vedere la Valle Vigezzo dalla prospettiva per cui è più famosa: quella del finestrino della Vigezzina.

Una casa nel cuore della Valle Vigezzo

L'appartamento di Elda è nel centro di Santa Maria Maggiore: due appartamenti indipendenti, il 55 m² fino a 4 ospiti e l'80 m² fino a 5, con cucina completa, Wi-Fi e biancheria.