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Dintorni · Cultura

Casa del Profumo

Situato a pochi passi dalla struttura nel cuore del borgo, questo affascinante museo multimediale celebra la vera storia dell'Acqua di Colonia, nata dall'ingegno degli emigranti vigezzini. Tra essenze, installazioni sensoriali e un piccolo giardino profumato, potete seguire il viaggio di un'idea partita da queste montagne.

Nel borgo Cultura
Pergolato con colonne in pietra coperto di glicine e fioriere di gerani rossi davanti a un palazzo giallo con persiane marroni e cancello in ferro battuto
Casa del Profumo, a pochi passi da L'appartamento di Elda.

Una storia che parte dalla Valle Vigezzo

Pochi immaginano che il profumo forse più famoso d'Europa abbia radici in una valle alpina del Piemonte. Eppure la storia dell'Acqua di Colonia passa proprio da qui, da Santa Maria Maggiore e dalle sue frazioni. La Casa del Profumo Feminis-Farina, in Piazza Risorgimento, racconta questa vicenda con un allestimento moderno, pensato per essere visitato con calma e senza bisogno di conoscenze specifiche.

Al centro del racconto ci sono due emigranti vigezzini. Giovanni Paolo Feminis, originario di Crana, frazione di Santa Maria Maggiore, lasciò la valle da giovane e si stabilì a Colonia, in Germania. Lì mise a punto la formula di un'essenza che allora si chiamava Aqua Mirabilis. Giovanni Maria Farina, anch'egli legato alla valle e mercante di professione, ebbe un ruolo decisivo nel farla conoscere.

Dall'Aqua Mirabilis all'Eau de Cologne

All'inizio non si trattava di un profumo nel senso moderno, ma di un'essenza dalle proprietà lenitive, apprezzata come rimedio. Nel 1727 l'Università di Colonia ne riconobbe le qualità medicinali: è uno dei passaggi che il museo mette in evidenza. Con il tempo quell'acqua aromatica cambiò natura e divenne una fragranza ricercata.

Fu Farina, che già dai primi decenni del Settecento la vendeva a Colonia con quel nome, a renderla celebre in tutta Europa, soprattutto dopo la morte di Feminis nel 1736: Eau de Cologne. È una storia di emigrazione e di intraprendenza che si lega bene a quella di molti altri vigezzini partiti per lavorare lontano, dagli spazzacamini ai pittori.

Cosa trovate all'interno

Il percorso si sviluppa su più livelli. Al piano terra una piccola esposizione presenta le erbe e le essenze utilizzate nella ricetta originale: è il modo più diretto per capire di che cosa fosse fatta quell'acqua e perché avesse tanto successo. Salendo, un itinerario di installazioni sensoriali e multimediali unisce la storia della fragranza alle tradizioni della valle, con un approccio che coinvolge l'olfatto oltre che la vista.

Il museo è nato a tappe: una prima parte è stata aperta al pubblico nel 2016 e l'allestimento completo è stato inaugurato nel 2018.

Il giardino profumato

All'esterno, una serra completa la Casa del Profumo. Non è un'aggiunta decorativa: le piante aromatiche e gli agrumi sono tra gli ingredienti che caratterizzano le acque di colonia, e vederli da vicino aiuta a chiudere il cerchio tra il racconto e la materia prima. Nelle giornate miti è piacevole fermarsi qualche minuto prima di riprendere la passeggiata nel borgo.

Una visita da abbinare al borgo

La Casa del Profumo è una visita breve e piacevole, adatta anche a una mezza giornata senza programmi rigidi o a un pomeriggio di pioggia. Soggiornando a L'appartamento di Elda, in Via Antonio Rosmini, la raggiungete a piedi in pochi minuti, senza spostare l'auto. Potete combinarla con il Museo dello Spazzacamino nel parco di Villa Antonia e con una passeggiata nel centro storico: insieme raccontano bene il carattere di una valle che ha fatto dell'emigrazione una risorsa.

Giorni e orari di apertura possono variare durante l'anno: prima di andare conviene verificarli sui canali ufficiali del museo o del Comune di Santa Maria Maggiore.

Consigli pratici

  • Verificate giorni e orari di apertura sui canali ufficiali del museo o del Comune prima di andare: cambiano con le stagioni.
  • Il museo è nel borgo: potete raggiungerlo a piedi dall'appartamento, lasciando l'auto al parcheggio.
  • Prendetevi il tempo di soffermarvi sulle postazioni olfattive: sono il modo più diretto per capire il percorso.
  • Abbinate la visita al Museo dello Spazzacamino e a un giro nel centro storico per una mezza giornata completa.
  • Nei fine settimana di eventi il borgo è molto frequentato: se potete, organizzate la visita nelle prime ore di apertura.