La Valle Vigezzo è una valle compatta, che corre da est a ovest tra la piana del Toce e il confine svizzero. In pochi chilometri ospita sette comuni: Santa Maria Maggiore, Malesco, Druogno, Craveggia, Toceno, Re e Villette, ognuno con le sue frazioni. Sono paesi vicini ma diversi, e girarli uno dopo l'altro è il modo migliore per capire la storia di questa terra di emigranti, artisti e scalpellini. Ecco cosa non perdere, paese per paese.
Craveggia, le case dei ritorni
A pochi minuti da Santa Maria Maggiore, Craveggia sorge a 889 metri ed è forse il paese che racconta meglio la storia dell'emigrazione vigezzina. Lungo le vie centrali si incontrano case signorili del Sei e Settecento con tetti in pietra, davanzali in pietra, balconi in ferro battuto e decorazioni dipinte, costruite da famiglie che avevano fatto fortuna lontano e poi erano tornate. Guardate in alto: i comignoli sono numerosi e imponenti, perché un tempo erano considerati un segno della ricchezza della casa, e le famiglie facevano a gara per costruire il più vistoso.
La chiesa parrocchiale dei Santi Giacomo e Cristoforo, nella sua forma barocca settecentesca, custodisce gli affreschi del pittore locale Giuseppe Mattia Borgnis. Nella sacrestia è conservato il Tesoro di Craveggia, una raccolta di paramenti, oggetti liturgici preziosi e dipinti riuniti nel tempo dalla comunità. Merita una passeggiata anche la frazione di Vocogno, con i suoi vicoli stretti, mentre a Prestinone, dove nacque il pittore Carlo Fornara, parte la funivia per la Piana di Vigezzo.
Toceno e Druogno
Toceno, a ovest di Santa Maria Maggiore, è conosciuto dagli appassionati soprattutto per i boschi della Colma, dove in stagione si cercano i funghi. Il suo edificio sacro più antico è l'oratorio di Sant'Antonio da Padova, che risale con ogni probabilità ai primi anni del Cinquecento.
Più a ovest, verso l'imbocco della valle, si trova Druogno, a 836 metri, con la chiesa parrocchiale di San Silvestro e una serie di frazioni sparse sui versanti, ciascuna con il suo oratorio: Coimo, Albogno, Sagrogno, Gagnone, Orcesco. Coimo è legata al pane nero, uno dei prodotti più caratteristici della valle. Nell'ala est della grande colonia montana degli anni Trenta, recuperata nel 2013, ha sede UniversiCà, uno spazio museale con un percorso multimediale sulle tradizioni e sui mestieri vigezzini. A Sasseglio, quasi unita al capoluogo, una piccola cappella conserva affreschi di Borgnis del 1751.
Malesco, la pietra e il Parco della Val Grande
Ad est di Santa Maria Maggiore, Malesco è il paese più popoloso della valle ed è una delle porte del Parco Nazionale della Val Grande. Qui ha sede il Museo Archeologico del Parco, con reperti provenienti dalle necropoli della valle, che fa parte dell'Ecomuseo ed Leuzerie e di Scherpelit: un nome dialettale che rimanda alla pietra ollare, abbondante in zona, e agli scalpellini che la lavoravano. Nei dintorni, il torrente Loana forma le Cascate dei Camini prima di confluire nel Melezzo, e la frazione di Zornasco è nota per la palestra di roccia.
Re e Villette, verso il confine
Proseguendo verso la Svizzera si arriva a Re, dominata dalla grande basilica del Santuario della Madonna del Sangue, meta di pellegrinaggio legata a un evento prodigioso del 1494: le dedichiamo un articolo a parte, perché merita una visita con calma.
Poco lontano c'è Villette, il più piccolo dei comuni della valle, formato dai nuclei di Gagliago, Vallaro e Londrago. È conosciuto come il paese delle meridiane: sulle facciate delle case e sulla chiesa se ne contano numerose, antiche e recenti. Cercarle una per una, passeggiando tra i vicoli, è un piccolo gioco che piace anche ai bambini.
Come organizzare il giro
Le distanze tra i paesi sono brevi: in auto ci si sposta in pochi minuti, e molti centri hanno una fermata della Ferrovia Vigezzina, utile per combinare treno e passeggiate. Un'idea pratica è dividere la valle in due mezze giornate: verso ovest, Toceno e Druogno; verso est, Craveggia, Malesco, Villette e Re. Per eventi, aperture dei musei e feste patronali conviene consultare i siti dei singoli Comuni e gli uffici turistici della valle.
Santa Maria Maggiore, al centro di tutto, è la base ideale per questo genere di esplorazione: si parte la mattina, si rientra nel pomeriggio, e la sera si torna a passeggiare in un borgo che, dopo aver visto gli altri, si guarda con occhi diversi.
Una casa nel cuore della Valle Vigezzo
L'appartamento di Elda è nel centro di Santa Maria Maggiore: due appartamenti indipendenti, il 55 m² fino a 4 ospiti e l'80 m² fino a 5, con cucina completa, Wi-Fi e biancheria.


